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lunedì 9 luglio 2018

:-) GIROBLOGGANDO SI E' TRASFERITO

Girotondo in torno al modo....

🌈🌻🍀🌹🔆
     🙃🌞😃     
...ma non chiude, vieni!


VIENI     di     Giuni Russo
Vienichiunque tu siaVieniSei un miscredenteun idolatraun ateo 
Vieni. Ilnostro non è un luogo di disperazione, 
 e anche se ha violato cento volte una promessa… 
vieni”.
Rumi
 GIROBLOGGANDO SI TRASFERISCE su WORDPRESS
mi troverai >>>  girobloggando.wordpress.com  <<<

                                   https://girobloggando.wordpress.com/



Il più bello dei mari è quello che non navigammo, il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto. 
(Nazim Hikmeth)


 immagini: Sproat Lake BC

il primo post era il 31/10/2012
60 mesi fà...


GiuMa vicentino magnagatti  

Ieri
<<< Vicentini «magnagati» tra storia e leggenda


Oggi...

Giro Giro Tondo giro  in torno al Mondo ...
Un Girobloggando in torno al Web


Immagine da:
 girobloggando.blogspot.it/2012/10/in-giro-per-blog

Elisa stupisce con Hallelujah 2017

>>> Elisa - Hallelujah (Official Live Video)  
Non si sa mai❗️ 🙃🌈✨⚡️☀️

Oggetto: COMUNICAZIONE IMPORTANTE...LEGGETE CHE SE E´ VERA......siamo tutti ricchi!!!!

Generalmente non invio messaggi di questo genere, ma
questo mi è arrivato da un'ottima amica, avvocato, e mi sembra che sia
un'opportunità interessante.

Lei dice che funzionerà, e FUNZIONA!!! Dopotutto, non c'è
niente da perdere!


Ecco qui quello che dice: Sono avvocato, e conosco la legge.
Questo, E' reale. Non sbagliatevi. AOL e Intel manterranno le loro promesse per
paura di essere trascinate in tribunale e dover far fronte a una causa di
milioni e milioni di dollari. Come quella della Pepsi Cola contro la General
Electric , non molto tempo fa.

Cari amici, per favore, NON prendete questo messaggio per un
bidone. Bill Gates STA condividendo la sua fortuna. Se lo ignorate, potreste
rimpiangerlo più tardi. Windows rimane il programma più diffuso ed utilizzato
nel mondo. Microsoft e AOL sperimentano inviando questo test via messaggio
elettronico (e-mail Beta Test).
Quando inviate questo messaggio elettronico (e-mail) ai vostri
amici, Microsoft può rintracciarvi (se siete un utilizzatore di
MicrosoftWindows) per 2 settimane.

Ad ogni persona che invierà questo messaggio, Microsoft pagherà
245 euro. Per ogni persona a cui avete inviato questo

messaggio e che lo invierà ad altre persone, Microsoft vi pagherà
243 euro. Per la terza persona che lo riceverà, Microsoft vi pagherà 241 euro.
Fra due settimane, Microsoft vi contatterà per la Conferma del vostro Indirizzo
Postale e vi invierà un assegno.

(Sinceramente, Charles Bailey, General Manager Field).

Pensavo che questo fosse un imbroglio, o uno scherzo, ma 2
settimane dopo aver ricevuto questo messaggio e averlo riinviato, Microsoft mi
ha contattato per conoscere il mio indirizzo postale e mi hanno inviato un
assegno di 24.800 euro.
Dovete rispondere prima che questa prova sia terminata; se
qualcuno ha i mezzi per fare quest'operazione, è Bill Gates. Per lui,c'è un
ritorno commerciale.

Se questo vi soddisfa, inviate questo messaggio a più persone
possibile. Dovreste ricevere almeno 10.000 euro. Non li aiuteremmo, inviando
questo messaggio, se non ce ne venisse un qualche cosina anche a noi. La zia di
un mio caro amico, che lavora per Intel, ha appena ricevuto un assegno di 4543
euro, semplicemente inviando questo messaggio. Come ho detto prima, conosco la
legge, e c'è del vero, Intel e AOL sono in negoziato per una fusione, con la
quale diventerebbero la compagnia più importante del mondo nel settore, e per
essere sicuri di rimanere il programma più diffuso e utilizzato in in assoluto,
Intel e AOL sperimentano con questa prova.

E vero....ho ricevuto 34.540 euro... stomaleeeeeeeeeeeee.....
figataaaaaaaaaa...

giovedì 13 aprile 2017

“Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni anche se hai infranto i tuoi voti mille volte. Vieni, vieni, nonostante tutto, vieni.”


E’ inebriante iniziare questa giornata dal profumo di glicine. Anche le api impazziscono dalla gioia mentre passano di fiore in fiore, invitate al banchetto.
Anche noi stasera siamo tutti, nessuno escluso, invitati alla cena, attorno ad una tavola imbandita. Per esser sicuro di incontrare Gesù, devi semplicemente accettare l’invito, questo basta, poi pensa Lui a tutto. Gesù è abituato a sedere con tutti, santi e peccatori, prostituire e traditori, per cui l’unica richiesta è non scandalizzarti della combriccola che ti potrà capitare. 
Il segreto che vorrà condividere è di saper guardare oltre l’apparenza per intravvedere il cuore. Ogni cuore può esser ferito o sporco ma i suoi occhi sanno andare oltre, sanno guardare la bellezza che hai, la tua divinità, quel tuo esser impastato di terra e di un soffio di cielo.
Gesù userebbe le parole del mistico Rumi per invitarci: “Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo, poco importa. Vieni anche se hai infranto i tuoi voti mille volte. Vieni, vieni, nonostante tutto, vieni.”
E la sorpresa più bella sarà incontrare un Dio che si china a lavarci i piedi e si fa pane buono. E’ un Dio umile e fragile, fragile come il pane che si spezza per gli altri. Francesco d’Assisi giunse a chiamare l’eucaristia “l’umiltà di Dio”, e a un Dio umile non ci si abitua mai!
Proverò a farmi umile quando mi spoglierò delle vesti sacerdotali e mi cingerò di un asciugamani, l’unico paramento sacro nei vangeli. E’ il primo passo verso la resurrezione, la mia resurrezione.
fra Giorgio

giovedì 1 settembre 2016

"L'enneagramma la geometria dell'anima che vi rivela il vostro carattere" ... Tutto il bello che c’è



Tipo Nove: Il Mediatore - Helen Palmer

I Nove si sono sentiti trascurati nell’infanzia, la loro opinione veniva raramente ascoltata e le necessità degli altri erano anteposte alle loro. 
La difesa dei Nove è consistita nell’addormentarsi distogliendo l’attenzione dai veri desideri e spostandola sulle piccole comodità e i surrogato dell’amore. 
Hanno imparato ad intorpidirsi, a distogliere l’energia dai bisogni, ad autoescludersi.
Più c’è tempo e meno si fa, perché il Nove ha difficoltà a distinguere tra punti essenziali ed aspetti secondari.


I Nove tendono ad accordarsi ai programmi altrui per non perdere il contatto. Dire no è estremamente difficile per il tipo psicologico che assume come suoi i sentimenti degli altri: pensano che dire no ad un altro equivalga a negare qualcosa a se stessiI Nove possono adeguarsi ad una situazione per molto tempo, senza aver ancora veramente deciso. Può sembrare consenziente e accondiscendente, ma la tranquillità esterna nasconde una tempesta interiore. Provano rabbia per accodarsi agli altri e rabbia per sentirsi trascurati se non si accodano. La decisione è quella di non prendere decisioni.

Paradossalmente il Nove è il punto più testardo dell’enneagramma: se qualcuno vuole spronarli a prendere una decisione o una posizione, puntano i piedi e si bloccano. Prendere una decisione significa tagliare con qualcosa, lasciar andare, cambiare e procedere e tutto questo riaccende la paura della separazione. I Nove trattengono molto e lasciano andare poco preferendo conservare un’abitudine che rischiare un cambiamento improvviso.

Se tendete ad identificarvi con tutti i tipi dell’enneagramma, è probabile che siate un Nove.
Il Nove è preso in una forbice tra il bisogno di approvazione e il bisogno di disobbedienza, è presente il dilemma tra il desiderio di comportarsi correttamente e quello di infrangere le regole.
Ai Nove appartiene il peccato mortale dell’accidia, perché l’abitudinarietà sottrae energia e attenzione ai veri desideri.
I Nove sono efficienti e produttivi all’interno di una struttura che li fa sentire al sicuro.
Se il Nove ha tempo ed energia a disposizione, i veri bisogni cominciano ad affacciarsi. Perciò, per autoescludersi, assume impegni su impegni portandone a termine ben pochi. Le priorità vengono spesso dimenticate a causa dell’incapacità di distinguere tra essenziale e inutile.
I Nove prendono senza lasciar andare, sono tenacemente attaccati al passato e non hanno tempo per il presente. Nella versione evoluta, l’accumulo diventa la capacità di assorbire cumuli di informazioni sulla materia prediletta.
Il Nove occupa la posizione centrale di tre tipi-rabbia (Otto-Nove-Uno): è il punto dell’aggressività passiva, in cui la rabbia è allo stato latenteTendono a trattenere la rabbia inespressa finché il livello di irritazione li costringe a passare all’azione. Esprimere la rabbia è un grande sollievo, un litigio è l’apice di un lungo periodo di repressione e interiorizzazione.
L’inerzia è una legge della fisica secondo la quale un corpo in stasi tende a rimanere in stasi: arrivato a questo punto ha bisogno di un aiuto esterno e si rianima accodandosi all’entusiasmo altrui.
I Mediatori assumono gli interessi e i bisogni del compagno come se fossero propri rischiando di annullare il proprio punto di vista; il Nove evoluto ha l’effettiva capacità di conoscere l’altro nel profondo, sa ascoltare senza giudicare.
Cercano la persona ideale con cui fondersi completamente; la fine di un rapporto è sempre dolorosa perché c’è il senso di amputare una parte di se stessi. Per questo tendono a prolungare i rapporti anche dopo che il succo è stato spremuto.
E’ tipico dei Mediatori avere più energia per gli altri che per se stessi.

Fattori di crescita: notare quando un’opinione personale non viene espressa, cercare di decidere, accorgersi di diventare cocciuti quando si viene incalzati.

Sintesi del libro "L'enneagramma la geometria dell'anima che vi rivela il vostro carattere" di Helen Palmer,Edizioni Astrolabio




C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. 
Così come non credo che si viaggi per tornare. 
L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. 
Da sé stessi non si può fuggire.

- Andrej Tarkovskij -


Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro le spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove.

- Niccolò Ammaniti -


Non possiamo cambiare neppure una virgola del nostro passato, né cancellare i danni che ci furono inflitti nell' infanzia. 
Possiamo però cambiare noi stessi,”riparare i guasti”, riacquisire la nostra integrità perduta. 
Possiamo far questo nel momento in cui decidiamo di osservare più da vicino le conoscenze che riguardano gli eventi passati e che sono memorizzate nel nostro corpo, per accostarle alla nostra coscienza. 
Si tratta indubbiamente di una strada impervia, ma è l’unica che ci dia la possibilità di abbandonare infine la prigione invisibile – e tuttavia così crudele – dell’infanzia e di trasformarci, da vittime inconsapevoli del passato, in individui responsabili che conoscono la propria storia e hanno imparato a convivere con essa.

- Alice Miller - 

Tipo Otto: Il Capo - Helen Palmer

Gli Otto parlano di un’infanzia combattiva in cui solo il forte era rispettato. L'infanzia è stata un campo di battaglia. Sono bambini che hanno imparato a rifiutare i propri limiti per sembrare forti. L'Otto vuole esercitare il potere e tenere sotto controllo i rivali. 
Impegno significa prendere la persona amata sotto le proprie ali e sgomberare la via dai pericoli.
Molti Otto non hanno più riscoperto dentro di sé la tenerezza che hanno nascosto al momento della perdita dell’innocenza infantile. 

Rabbia e energia vengono mobilitate contro una minaccia esterna e la rabbia fa sentire l’Otto forte perché sostituisce immediatamente la paura di essere il più vulnerabile o di essere tradito da una persona in cui ripone fiducia. 
La fiducia viene data solo alla totale apertura dell’altro.
Gli Otto raccontano che è un dolore tremendo sentirsi vulnerabili quando l’energia se ne è andata, così hanno mantenuto vivo il mito dell’invincibilità.
Quando si profila l’amore, l’Otto si sente lacerato tra il riaffacciarsi della tenerezza e l’abitudine a negarla.
Si sentono sicuri quando detengono il controllo della situazione, quando sono loro a decidere e gli altri obbediscono. Sono sensibili ad ogni tentativo di influenzare il loro comportamento, a cui si ribellano.
Progettare la vendetta serve a bloccare i sentimenti di umiliazione e di minaccia derivati da una sconfitta.
I Capi vogliono appurare la sincerità delle affermazioni degli altri mettendoli alla prova per verificarne la sincerità sotto pressione. Il confronto è sentito indispensabile all’amicizia perché è sotto pressione che le persone rivelano le intenzioni nascoste e disprezzano chi si sottrae allo scontro.
Agendo solo in nome dell’io, gli Otto si costruiscono la versione più comoda della verità, difendendola come l'unica giusta. 

Una volta ingaggiata la battaglia, perdono la flessibilità necessaria per riflettere su quello che stanno facendo o per considerare eventi nuovi che potrebbero modificare la posizione presa.
Con la maturità e con esperienze positive con autorità leali e amici fidati, le difese si allentano e, se non intervengono minacce di manipolazione, l’Otto diventa sempre più disponibile a soluzioni di compromesso.
L’Otto evoluto raggiunge la rara capacità di riconoscere che ognuno ha una sua verità ed è oggettivo rispetto ai bisogni di ognuno.
Gli eccessi, ad esempio sprechi e baldorie, servono a bloccare l’emergere di una componente dolorosa, una consapevolezza che minaccia il senso di potenza personale.
La modalità percettiva degli Otto funziona per grandi opposizioni (amico o nemico, con me o contro di me), perché la situazione non essendo più o bianca o nera, cessa di essere prevedibile.
Se c’è qualcosa da dire, l’Otto lo dirà con la possibile recriminazione che le parole dettate dall’ira possano causare la rottura di un’amicizia.

Un Otto inconsapevole cercherà sempre di dominare la situazione, mentre un Otto più consapevole è fiducioso nella propria capacità di adottare l'atteggiamento giusto.All’inizio di un rapporto, sessualità e amore saranno sottoposti a molte condizioni. 
La vulnerabilità degli Otto emerge molto lentamente e con trepidazione. Vogliono dominare ma sono attratti da chi si sottrae al loro potere. 
Chi gli tiene testa andrà incontro a momenti duri ma, se manterrà le proprie posizioni, otterrà lo stesso rispetto che il Capo accorda a se stesso. 
Per un Otto, amore significa sentire il compagno come parte di sé, sente il compagno in cui ha fiducia come membro di un unico organismo.
Vogliono la leadership e la supervisione di tutti i particolari: la chiave per lavorare bene con un Capo è dargli tutte le informazioni.
Gli Otto evoluti posseggono energie inesauribili per spingere e concretizzare un progetto.


Fattori di crescita: lasciare l'iniziativa all'altro, riconoscere la difficoltà ad ammettere di aver sbagliato. 

Sintesi del libro "L'enneagramma la geometria dell'anima che vi rivela il vostro carattere" di Helen Palmer,Edizioni Astrolabio


Perchè, a volte, ti serve un passo falso per capire come si cammina e dopo prendi il via... Ti serve un inciampo, poi metti un piede dietro l'altro e non cadi, no, stavolta no, hai trovato equilibrio. Ed è una gran conquista.

- Giulia Carcasi -


«Io sono come la sfera di cristallo in cui la gente trova la sua unità mistica. 
A causa della mia ossessione per l’essenziale, della mia noncuranza per i dettagli, le banalità, le interferenze, le contingenze, le apparenze, le facciate, i travestimenti, guardare dentro di me è come guardare nella sfera di cristallo. Gli altri vedono il loro fato, il loro io potenziale, il loro io segreto. 
Io non mi presto a chiacchiere da poco. Sto zitta. Mi sottraggo, mi allontano. Sono sempre catturata dalla natura profonda della gente, impegnata nella ricerca della loro verità e il mio interesse si sveglia solo quando è questa natura che parla. Il miracolo che mi aspetto, un miracolo di chiarezza, si verifica sempre.»

- Anaïs Nin - Diario II. 1934-1939
a cura di Gunther Stuhlmann, traduzione di Delfina Vezzoli, Bompiani, 2014 



Quando si lotta per qualcosa di importante bisogna circondarsi di persone che sostengono il nostro lavoro. È una trappola e un veleno avere intorno persone che hanno le nostre stesse ferite ma non il desiderio vero di guarirle. 

- Clarissa Pinkola Estes - 
da: "Donne che corrono coi lupi"



Tipo Sette: L'Epicureo - Helen Palmer

I Sette, che esteriormente non manifestano apprensione, seguono la strategia di affascinare e disarmare con la gradevolezza.
Sono stati bambini che hanno frammentato la paura rifugiandosi nelle possibilità illimitate dell’immaginazione. La paranoia non si manifesta finché la mente viene incanalata in immaginazioni di successi futuri.
La figura archetipica è Peter Pan, l’eterno bambino o Narciso, l’adolescente che si innamora della propria immagine riflessa in uno stagno. Tutti abbiamo bisogno di un po’ di sano narcisismo: i problemi nascono quando diventiamo così convinti dell’eccezionalità del nostro valore da non ascoltare i consigli della realtà oggettiva.
I Sette hanno gusti raffinati e vogliono assaporare il meglio dalla vita: 
chiedono di vivere ad alto livello.
La visione del mondo dei Sette ha avuto notevole diffusione nella controcultura degli anni ’60 e il loro ideale si è manifestato nella forma più pura dei figli dei fiori: legati ad un ideale che non riuscivano a realizzare, passarono da un individualismo radicale a un ripiegamento narcisistico su se stessi. Il mondo interiore delle droghe sostituì la richiesta di cambiamento esteriore.
I Sette sono legati alla credenza che la vita sia illimitata.
Le loro preoccupazioni sono: mantenere alti livelli di eccitazione, bisogno di mantenere aperte molte possibilità. 


Davanti al disconoscimento dei loro meriti, cercheranno conforto in se stessi e razionalizzeranno il rifiuto escludendo che la colpa sia loro.
I Sette conservano ricordi piacevoli dell’infanzia, non nutrono amarezze anche se hanno vissuto situazioni oggettivamente dolorose. L’Epicureo che cerca il piacere per evitare il dolore, ricorda sempre il lato migliore.
Sono i soggetti meno tendenti alla depressione perché mescolano il lavoro con il gioco dell’immaginazione. Non c’è mai motivo di essere depressi o ansiosi: tutto ciò che occorre è gettarsi in un flusso di cose stimolanti.
Sono ghiotti di esperienze e preferiscono pochi assaggi di quanto c’è piuttosto che impegnarsi in profondità in una cosa sola.

I Sette vogliono affascinare le persone verso cui provano interesse, ma sono spesso annoiati dalla ripetitività.
Preferiscono l’egualitarismo all’autorità, senza nessuno al di sopra o al di sotto.
Il Sette evoluto sarà eccellente a mantenere alto l’umore del gruppo grazie al modo di fare gradevole e al fatto che, sapendo un po’ di tutto, può fingere di saperne di più degli altri. La sua abilità viene a galla soprattutto nelle fasi di programmazione e nell’ottimismo di fronte agli ostacoli.
I Sette si sentono liberi e responsabili solo verso se stessi.
Impegnarsi in un’unica relazione, per quanto stimolante, porta un senso di sazietà e di noia e inoltre costituisce un impedimento ad altre possibili storie d’amore. Che il compagno non sappia distogliere l’attenzione da un punto doloroso, sembra una grave limitazione all’ottimismo del Sette. Il Sette immaturo cercherà la fuga da un compagno depresso o emotivamente bisognoso.
Fattori di crescita:
 imparare a rimanere su un punto doloroso riconoscendone la realtà, capire che rimanere sulla superficie impedisce di vivere profondamente l’esperienza e il piacere, riconoscere la presunzione di ritenersi dotati di qualità eccezionali.

Sintesi del libro "L'enneagramma la geometria dell'anima che vi rivela il vostro carattere" di Helen Palmer,Edizioni Astrolabio


Alla fin fine, non sono le conquiste per cui i nostri amici ci ricordano, o le approvazioni ottenute, che rendono la nostra vita degna di essere vissuta. 
Ciò che apprezzeremo è la qualità della nostra esistenza mentre siamo sulla Terra. 
Non aspettare di ammalarti o di morire per scoprire che avresti preferito giocare di più mentre avevi vita e salute. 
Prenditi adesso il tempo per fare ciò che ami davvero e avrai più tempo per farlo.

- Alan Cohen - dal libro:Tutto il bello che c’è

Tutto il bello che c'è

Nel lavoro di risveglio una delle conquiste più importanti è l’acquisire la capacità di vedere che ciò che accade all’esterno riflette la tua interiorità.
Nel momento in cui riesci a creare interiormente sentimenti superiori e a sostenerli con Presenza e determinazione, allora la tua realtà esterna si adatta alla tua nuova, efficace, felice visione interna.

- (dal web) -



Buona giornata a tutti. :-)






Tipo Cinque: L'Osservatore - Helen Palmer







sabato 25 giugno 2016

Luce... occhi


L’amore, che luce! Lo vedi dagli occhi se uno vive d’amore. I ragazzi che ho sposato in questa settimana avevano una luce…luminosa, e lì ho visto Dio, perché “quando cerchi Dio, Dio è lo sguardo dei tuoi occhi.
 (Rumi)
Le donne in modo particolare, come se per loro quel giorno fosse atteso da sempre, e riuscissero a racchiudere negli occhi tutta la luce raccolta in una vita e la spargessero in abbondanza, illuminando il viso a dismisura.
L’amore è attenzione. Con queste parole ho iniziato entrambe i riti, raccontando quello che vedevo, sentivo, la bellezza di ciò che mi circondava, una canzone ascoltata, l’emozione del cuore…tutto solo raccolto qua e là poco prima di cominciare. La vita ci dà tutto, e “l’unico vero viaggio, non è andare verso nuovi paesaggi, ma avere altri occhi.”
(Proust)

“Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi” ci ricorda oggi Paolo nella sua lettera ai Galati. E Gesù nella sua ultima cena: “non vi chiamo più servi ma amici”. Per me la vera relazione con Gesù è quella dell’amicizia e credo che il mestiere di Gesù sia stato di gran lunga questo: liberare l’uomo dalla paura di Dio, creare un rapporto in cui non siamo più schiavi, sottomessi, paurosi, ma amici. Gesù l’ha fatto rompendo schemi, preferendo la compagnia di peccatori e prostitute, liberando ogni uomo dai suoi mali, aiutandolo a credere in se stesso.
Fra Giorgio Bonatti

cristina bove

Irreperibilità 


Disgiungere gli effetti dalle cause sperimentare dissolvenze alchemiche _licenze di volatili_ nei fumi di metallo l’anima non ha gesti e non fa ombra chiedere ai passi dove c’è l’intoppo alle omissioni il senso del non detto al letto il dono dell’eutanasia e uscire dalle case disattese testimoniando d’essere vissuti _impropria mente_ per scantonare in []

L'ombra della luce Franco Battiato
Difendimi dalle forze contrarie,
la notte, nel sonno, quando non sono cosciente,
quando il mio percorso, si fa incerto,
e non abbandonarmi mai..
Non mi abbandonare mai!
Riportami nelle zone più alte
in uno dei tuoi regni di quiete:
è tempo di lasciare questo ciclo di vite.
E non mi abbandonare mai..
Non mi abbandonare mai!
Perchè le gioie del più profondo affetto
o dei più lievi aneliti del cuore
sono solo l'ombra della luce.
Ricordami come sono infelice
lontano dalle tue leggi,
come non sprecare il tempo che mi rimane.
E non abbandonarmi mai..
Non mi abbandonare mai!
Perchè la pace che ho sentito in certi monasteri,
o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa
sono solo l'ombra della luce.

mercoledì 22 giugno 2016

CINQUANTADUE DI TRECENTOVENTICINQUE

immagine www.romena.it

52. Nessuno può pensare che indebolire la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio sia qualcosa che giova alla società. Accade il contrario: pregiudica la maturazione delle persone, la cura dei valori comunitari e lo sviluppo etico delle città e dei villaggi. Non si avverte più con chiarezza che solo l’unione esclusiva e indissolubile tra un uomo e una donna svolge una funzione sociale piena, essendo un impegno stabile e rendendo possibile la fecondità. Dobbiamo riconoscere la grande varietà di situazioni familiari che possono offrire una certa regola di vita, ma le unioni di fatto o tra persone dello stesso sesso, per esempio, non si possono equiparare semplicisticamente al matrimonio. Nessuna unione precaria o chiusa alla trasmissione della vita ci assicura il futuro della società. Ma chi si occupa oggi di sostenere i coniugi, di aiutarli a superare i rischi che li minacciano, di accompagnarli nel loro ruolo educativo, di stimolare la stabilità dell’unione coniugale?





MISERICORDES SICUT PATER!

                                      Amoris laetitia 
INNO UFFICIALE DEL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA
PUBBLICATO SU YOU TUBE
L’inno ufficiale si apre il motto del Giubileo «Misericordes sicut Pater» [Misericordiosi come il Padre] tratto dal vangelo di Luca (6,36).
Paul Inwood e p. Eugenio Costa SI, rispettivamente  autori della musica e del testo, hanno donato ogni diritto di sfruttamento di questa opera al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione al fine di facilitare la diffusione dell’Inno del Giubileo della Misericordia in tutta la Chiesa.
Registrazione eseguita dalla Cappella Musicale Pontificia,
diretta dal maestro mons. Massimo Palombella, SDB.
                         TESTO
Misericordiosi come il Padre (ritornello)
Rendiamo grazie al Padre, perché è buono
Rendiamo grazie al Figlio, luce delle genti
Chiediamo allo Spirito i sette santi doni
Chiediamo la pace al Dio di ogni pace
Ha creato il mondo con sapienza
Ci ha amati con un cuore di carne
Fonte di ogni bene, dolcissimo sollievo
La terra aspetta il vangelo del Regno
Conduce il suo popolo nella storia
Da Lui riceviamo, a Lui ci doniamo
Da Lui confortati, offriamo conforto
Gioia e perdono nel cuore dei piccoli
Perdona e accoglie i suoi figli
Il cuore si apra a chi ha fame e sete
L’amore spera e tutto sopporta
Saranno nuovi i cieli e la terra