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giovedì 23 febbraio 2017

PERDONO...



L'invito di don Luigi Verdi per l'incontro di Romena a Loppiano

Probabilmente i motivi sono molti di più. Ma per amor di sintesi, ne ho scelti cinque, come le dita di una mano. Una mano che ci dà la spinta e ci invita  a muoverci direzione Loppiano, in Valdarno, per partecipare al grande incontro di sabato della Fraternità di Romena. 1- I 25 anni di RomenaE’ l’appuntamento che è stato ideato e pensato in questo percorso per i 25 anni di Romena  per gli amici  che si trovano nel centro Italia. Loppiano si trova appena fuori dall’uscita della Autostrada (casello di Incisa), a poco più di venti km da Firenze, 30 da Arezzo, facilmente raggiungibile per tutti. E’ uno spazio capiente, comodo, nel quale possiamo trovarci e passare un pomeriggio di calore e di amicizia insieme, nello stile di Romena.2- Gli ospitiCi verranno a trovare alcuni testimoni davvero speciali. Il tema della giustizia e del perdono, quinta tappa della nostra via della Resurrezione, sarà  rappresentato dalle storie di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, ucciso dalla mafia, una sotria che ci è rimasta negli occhi e nel cuore grazie al film “I centopassi”, e di Carlo Castagna, superstite della strage di Erba, nella quale furono uccisi la moglie la figlia e il nipotino. Giovanni ha dedicato la sua vita alla battaglia per la giustizia, Carlo è stato capace di pronunciare la parola perdono anche davanti al dramma atroce che ha vissuto.3- I ragazzi di RondineSaranno con noi i ragazzi della cittadella di pace di Rondine. Siamo stati di recente a trovarli, con un gruppo di amici di Romena, toccando con mano il valore dell’utopia concreta che si realizza in quel luogo. A Rondine vivono insieme giovani di Paesi in conflitto (ci sono israeliani e palestinesi, russi e ceceni…) sperimentando che la vera follia è la guerra. A Loppiano alcuni di loro ci racconteranno come è possibile abbattere le barriere che si alzano davanti a chi sentiamo come nemico.4- Shahrzad.Shahrzad Houshmand è un altro buon motivo per venire a Loppiano. E’ un buon motivo per andare dovunque lei parli.  E’ una teologa unica nel suo genere: perchè lei, musulmana, insegna teologia islamica ma anche teologia cristiana. E’ una persona di una apertura straordinaria, di una finezza speciale. Apre il cuore.5- LoppianoAbbiamo tante volte detto che Romena è un luogo di relazioni, di incontri. Ci si arricchisce sempre quando ci si apre a conoscere e sperimentare persone e spazi nuovi. Così questa volta venire all’incontro vorrà dire incontrare la realtà di Loppiano, questa cittadella del Movimento dei focolari dove vivono in comunità oltre 800 persone di 65 Paesi del mondo, dove si studia, ci si prepara alla vita, dove si sperimenta una economia diversa, l’economia di comunione. Sabato potremo respirare le atmosfere di questa realtà e incontrarla da vicino.Potrei andare avanti e indicare ancora altri buoni motivi per trovarsi a Loppiano. Penso per esempio al valore della  presenza di alcuni amici artisti, come il violinista Domenico Pierini e il cantautore Tiziano Mazzoni che affronteranno il tema attraverso le emozioni della musica. Penso al finale profondo e intenso con le parole del nostro don Gigi nello stile delle sue veglie.Ma fermiamoci qui. Allora, ci avete fatto un pensierino? Spero proprio di sì…Un abbraccio a tutti.

www.romena.it
74 7 Perdono

Perdono, incontro con Lidia Maggi. 

Esce il 5° libro della "via della resurrezione"


domenica 22 gennaio 2017

“Chi crede nel suo cammino, non ha bisogno di dimostrare che quello degli altri è sbagliato.”



L'immagine può contenere: uccello
“Chi crede nel suo cammino, non ha bisogno di dimostrare che quello degli altri è sbagliato.”

Mi piace oggi prendere l’avvio con queste parole di Paolo Coelho ...

che mi ricordano che è giunto il tempo di smetterla di credere che la mia strada sia migliore di quell’altra, e ci ricordano di non consumare le energie che abbiamo per far guerra e costruire muri: io voglio solo costruire PONTI, e crescere, e camminare verso un mondo unito.Utopia? Io credo fermamente nelle utopie!E’ solo questo che mi muove ad incontrare, credere al sogno che siamo fatti per amarci, per condividere quello che siamo, e basta incontrarle le persone per rendersi conto che ognuna è un miracolo, di qualsiasi colore sia la sua pelle o il suo credo.Abbè Pierre indica la strada che inizia dal primo passo di casa tua: “Bisogna amare le porte perché sono il posto dove nessuno si ferma.Il posto da dove si passa, da dove si parte, dove avvengono tutti gli incontri. Bisogna odiare le porte chiuse, chiuse agli incontri e chiuse a chi parte.”Sarà bello oggi fare la strada che mi porta alla chiesa Battista e stasera accogliere Lidia Maggi nella mia chiesa. Sono questi gesti, ripetuti, che cambiano il mondo, ne sono sicuro, perché cambiano me!E lascio a Papa Francesco di dare conclusione a questo sogno:


“Aprirsi agli altri non impoverisce, ma arricchisce, perché aiuta a essere più umani: a riconoscersi parte attiva di un insieme più grande e a interpretare la vita come un dono per gli altri; a vedere come traguardo non i propri interessi, ma il bene dell’umanità; ad agire senza idealismi e senza interventismi, senza operare dannose interferenze e azioni forzate, bensì sempre nel rispetto delle dinamiche storiche, delle culture e delle tradizioni religiose.”