lunedì 24 novembre 2014

Fenomenologia della donna Sentinella...

Tutta chiesa, smalto e tacchi a spillo Kairòs

Fenomenologia della donna Sentinella 
Tutta chiesa, smalto e tacchi a spillo

Fenomenologia della donna Sentinella

Costanza Miriano, autrice di 'Sposati e sii sottomessa', è il prototipo femminile delle Sentinelle in piedi: contraria agli asili nido, all'eutanasia, alla fecondazione assistita, considera le esponenti della protesta "madri colte  che tengono al proprio aspetto. "Non sono omofoba ma  scuola si deve insegnare a leggere, non l'ideologia gender"

di Daniele Castellani Perelli



I suoi libri sono tra i più letti dalle Sentinelle in Piedi . Lei stessa è scesa più volte in piazza con questo movimento ultra-cattolico che si oppone alla legge anti-omofobia, il cosiddetto ddl Scalfarotto. Si può dire che con le sue idee Costanza Miriano sia un po' la Donna-Sentinella, un prototipo di moglie e mamma orgogliosamente tradizionalista, come lasciano intuire i titoli dei suoi libri, dal primo e più famoso, «Sposati e sii sottomessa», del 2011 - che le è costato una denuncia in Spagna - fino al recente «Obbedire è meglio».



Costanza precisa di non parlare a nome delle Sentinelle, che in effetti non parlano proprio (si limitano a scendere in piazza in silenzio, immobili, leggendo in piedi un libro, in difesa «della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna»). Il legame tra loro però è profondo. È amica stretta del loro idolo Mario Adinolfi, e la giovane portavoce nazionale del movimento, Raffaella Frullone, fa parte del ristretto team che cura il suo blog, costanzamiriano.com .



Ma chi è Costanza Miriano? Perugina, 44 anni, giornalista passata dal Tg3 a Rai Vaticano, madre di quattro figli. A una recente tavola rotonda organizzata dal cardinale conservatore Gerhard Ludwig Müller è arrivata in ritardo, giustificandosi col fatto che doveva portare i figli a danza e tennis e preparare la cena. Anche noi però non siamo da meno del cardinale, anche al nostro appuntamento telefonico Costanza esordisce dicendo: «Uh! Lo sapevo che mi stavo dimenticando qualcosa! L'intervista con “l'Espresso”! Scusa ma sono a scuola a un colloquio per genitori, possiamo risentirci tra un'ora?».



Un'ora e mezza dopo, Costanza è pronta. Ha fatto spesso discutere per la sua idea di donna “sottomessa”, che si prenda cura dell'uomo e sia al suo servizio, una teoria che ci spiega così: «È ovvio che credo nella pari dignità di uomo e donna. Il punto è che l'essere umano, come ci insegna la Chiesa, non è perfettamente funzionante, ha un bug, c'è in lui il germe del male e della tentazione. E se la tentazione dell'uomo è l'egoismo, quello della donna è il controllo, la manipolazione dell'altro, una forma di violenza che viene da quella che è invece la sua grande virtù, saper custodire e educare una vita. L'uomo sposa la donna sperando che non cambi, la donna sposa l'uomo sperando di cambiarlo».



Nel concreto quotidiano, Costanza dice di non essere per nulla interessata «a chi lava i piatti», e nemmeno alle quote rosa. Non tanto perché pensa che «il lavoro femminile, in sé, non è una conquista, soprattutto per chi ha impieghi noiosi e faticosi», quanto perché l'aspetto più importante sta per lei nell'incapacità del sistema di aiutare le lavoratrici a stare a casa con i propri figli, che per lei sono una passione sfrenata, visto che confessa di aver allattato anche fino al secondo e terzo anno: «L'asilo nido è una violenza sui bambini, è illogico mettere nelle mani di un estraneo un bambino di 4 mesi. Sono per un congedo di maternità che duri tre anni e che magari la donna restituisca al sistema quando è il momento di andare in pensione. I bambini muoiono se la mamma non va alle loro recite. Il dramma per me è essere perennemente stanche, io ho fatto 4 figli in 7 anni e confesso di essermi addormentata ovunque, al bar, alle conferenze stampa, persino durante la messa».Sono gruppi informali che si ritrovano per protestare contro il progetto di legge anti omofobia. Spaventati e contrari all’adozione da parte di coppie omosessuali, fecondazione eterologa e unioni civili scendono in piazza per difendere la famiglia tradizionale. Apartitici sì, ma spunta la Nuova Destra



Ma Costanza Miriano non è solo contraria agli asili nido. È contraria all'eutanasia. Alla fecondazione assistita. Alla pillola. Pure al cognome materno per i figli. Sull'aborto dice che capisce il dramma di tante donne, «che magari sono state violentate, o hanno tradito il marito, o hanno già sei figli», ma è «comunque l'uccisione di un essere umano», e la legge 194 per alcune è diventato «un metodo contraccettivo». Sul “Foglio”, l'ultima volta che ha dialogato con il suo amico Camillo Langone, l'intellettuale che una volta ha detto «togliete i libri alle donne e torneranno a fare figli», è stato sui metodi contraccettivi naturali come alternativa al preservativo e alla pillola (la quale pillola, dice, deprimerebbe e rendere lamentose le donne).



Costanza ritiene inoltre che la rivoluzione sessuale abbia fregato le donne: «Il poliamore professato da Jacques Attali è ridicolo, la promiscuità sessuale ci ha solo resi più infelici, perché tutti tendiamo in realtà a relazioni esclusive». Infine invita a riscoprire il valore dell'obbedienza («in un'epoca in cui il mantra è quello di fidarsi solo di sé e del proprio istinto») ed è felice che papa Francesco, pur con uno stile diverso da Benedetto XVI, abbia «tenuto duro sulla dottrina, ribadendo il diritto dei bambini a un padre e una madre».



E che cosa pensa, dunque, delle Sentinelle? «Sono una realtà di grandissima civiltà, con cui dovrebbero stare tutti quelli che hanno a cuore la libertà di opinione, minacciata dal ddl Scalfarotto (un'accusa sempre decisamente respinta dal deputato del Pd Ivan Scalfarotto, ndr). Noi Sentinelle non siamo omofobe. Crediamo che gli omosessuali non abbiano bisogno di una legge speciale che li tuteli, anche Pasolini sarebbe stato d'accordo, così come avrebbe contestato il diritto alle adozioni, che sono l'obiettivo ultimo di queste leggi. L'Italia è già uno dei Paesi più gay-friendly del mondo, e gli adolescenti omosessuali non sono discriminati in quanto tali, ma perché si sa che a quell'età si colpisce sempre il diverso, che sia grasso o altro».



Non sarà omofoba, Costanza Miriano, però certo non vuole rendere più facile la vita dei gay. È contro il riconoscimento delle unioni di fatto («Se qualcuno vuole lasciare la casa al proprio compagno basta che vada da un notaio»). Ha difeso Putin e «le sue leggi contro la propaganda omosessualista nelle scuole, che sono purtroppo delle direttive dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ma in classe si deve insegnare a leggere e scrivere, non l'ideologia gender, che ormai è mainstream in Occidente». Dice che sugli omosessuali non si può più fare nemmeno una battuta, «perché c'è la GayStapo pronta a saltarti addosso».



Nel suo lungo percorso, è felice di aver incrociato Mario Adinolfi, amatissimo dalle Sentinelle, autore di «Voglio la mamma» e fondatore del quotidiano “La Croce”, di cui Costanza sarà collaboratrice: «La nostra è una bellissima amicizia. Mario viene da una storia diversissima dalla mia, ma questo significa che non bisogna essere per forza credenti per essere ad esempio contro l'utero in affitto, un tema su cui una volta anche Miriam Mafai ha scritto su “Repubblica” parole illuminanti, ma che ora lascia indifferenti le femministe, insensibili a questo sfruttamento del corpo femminile. Con Mario, padre Maurizio Botta e lo psicoterapeuta Marco Scicchitano organizziamo degli incontri contro “i falsi miti di progresso”».



Le chiediamo se non ci sia il rischio che la loro protesta, per quanto “silenziosa”, possa essere strumentalizzata dall'estrema destra, e lei risponde così: «Sì, c'è questo rischio, ma non succederà, le Sentinelle sono attentissime alla comunicazione».



Le ultime parole sono per le donne-Sentinelle: «Lasciamelo dire, sono donne con gli attributi. Madri colte e informate, che tengono a sé e al proprio aspetto. Non sono solo cattoliche da parrocchia, hanno smalto e tacco a spillo, non dipingeteci come le solite bigotte. Lo si vede anche dai libri che portano in piazza e leggono in silenzio, non ci sono solo Bibbie e San Paolo». Lei, per esempio, che libro ha portato, quando ha “sentinellato”? «Una delle mie ultime passioni, i fumetti di Zerocalcare». Eppure una volta Zerocalcare ha scritto su Twitter: «Al netto delle contraddizioni che possono dividerci circa il McDonald's, è scontato per tutti che le Sentinelle in piedi per me so' il male, ve'?». Costanza ne è consapevole, ma non ci sta: «Ho una gran voglia di incontrarlo e dirgliene quattro, a Zerocalcare. Non ha capito chi siamo».



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