mercoledì 14 settembre 2016

CENTOVENTINOVE DI TRECENTOVENTICINQUE


“La realtà è che siamo immersi in un oceano d’amore.
 Cristo è venuto a ricordarcelo.”
                                                                               Giovanni Vannucci
AMORE: ultima sosta della Via della Resurrezione
 La croce che preferisco, quella di Romena:
 “Non un crocifisso ma il vuoto, il risorto, l’infinito. 
Unica eredità: l’oro nelle ferite”

SILENZIO

La gioia dell’amore 
129. La gioia di tale amore contemplativo va coltivata. Dal momento che siamo fatti per amare, sappiamo che non esiste gioia maggiore che nel condividere un bene: «Regala e accetta regali, e divertiti» (Sir 14,16). Le gioie più intense della vita nascono quando si può procurare la felicità degli altri, in un anticipo del Cielo. Va ricordata la felice scena del film Il pranzo di Babette, dove la generosa cuoca riceve un abbraccio riconoscente e un elogio: «Come delizierai gli angeli!». È dolce e consolante la gioia che deriva dal procurare diletto agli altri, di vederli godere. Tale gioia, effetto dell’amore fraterno, non è quella della vanità di chi guarda sé stesso, ma quella di chi ama e si compiace del bene dell’amato, che si riversa nell’altro e diventa fecondo in lui.
Da  Amoris laetitia 

Amoris laetitia : La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie
Amoris Laetitia  
                                      Amoris laetitia 


                                     lode-del-mattino…    A te dico: Alzati!
LA lode-del-mattino…  a romena
                                   Lode della sera

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