martedì 8 novembre 2016

“Basta una inutile carezza a capovolgere il mondo”.


Che meraviglia la luna perfettamente tagliata a metà e appesa in cielo. Un momento la guardi e sembra appesa perpendicolare al cielo e alla terra, come a star ritta in piedi data l’ora ancora giovane. Un paio d’ore dopo si è adagiata quasi a voler far la nanna pure lei, indicandolo a noi.
“Basta una inutile carezza a capovolgere il mondo”. Alda Merini, citata nella mia agenda, con questo suo lampo di luce, mi ha fatto ricordare proprio la carezza della luna di ieri sera. 
Quante cose reputiamo inutili, o di poco conto, e scioccamente evitiamo. Potrebbero salvare il mondo!
E allora una preghiera stamane, una di quelle che amo, che mi dona brividi di gioia:
“Godi del poco che fai. Godi del nulla che hai del poco che basta
Giorno dopo giorno.
E vai, vai leggero dietro il vento il sole e canta. Vai da riva a riva
E porta con te i sogni e coloro che sognano.
Canta il sogno del mondo. Dai la mano, aiuta, comprendi, condividi.
E del bene degli altri godi e fai godere fino ad arrivare all’altra sponda.
Perché l’amore è inutile, lo stare insieme è perdere tempo,
ma solo essi ci aprono quello spazio straordinario in cui avvertiamo l’esistenza come pienezza, semplicemente perché è inutile.
Fra Giorgio Bonati


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